storia rugby anni 80, Mark Finlay, Fabrizio Nolli, Franco Bernini, all blacks viadana

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storia rugby anni 80, Mark Finlay, Fabrizio Nolli, Bernini, all blacks viadana

Dal 1980 al 1989

Con Pavesi (atleta di grande valore del Rugby Parma e plurinazionale), il Viadana conquistò nella stagione 1980/81 la prima storica promozione in serie B. Presidente della società era Coppi Fiorenzo, sponsor la Mondialpan. In quell'anno (l'81), la gioia per il successo ottenuto venne troncata dalla scomparsa prematura del capitano Zaffanella che perì in un incidente stradale il 25 aprile. Quello fu anche l'anno in cui nel Rugby Viadana giocò per la prima volta uno straniero: il neozelandese Bruce Webb che lasciò il posto, la stagione seguente, al gallese May Leighton.

Il Viadana riuscì a conservare un posto in serie B in una stagione che segnò l'addio ai colori gialloneri del tecnico Pavesi. Al suo posto arrivò un certo Franco Bernini che iniziò la propria collaborazione con Viadana in serie B, ma dovette poi accettare il verdetto del campionato 83/84 che condannò Viadana alla retrocessione in C.
Fu un episodio, dato che i gialloneri riuscirono grazie anche ad un nuovo sponsor: La Svad, ed ad un nuovo assetto societario (nuovo presidente fu Paolo Benazzi) a riconquistare la serie B in una annata memorabile costellata da 14 vittorie ed una sola sconfitta.
Seguirono anni di vittorie e sconfitte in serie B ed il movimento in evidente crescita doveva fare i conti con i costi sempre più pesanti di un campionato di livello nazionale. Senza sponsor per quattro stagioni, il Viadana riuscì a mantenersi competitivo con enormi sacrifici e grazie ad oculate campagne acquisti che consentirono di valorizzare il vivaio ed integrarlo con atleti stranieri di grande spessore come, ad esempio Mark Finlay, primo All Blaks a vestire la maglia giallonera . Si arrivò così alla fatidica stagione 86/87 cioè l'anno della prima promozione in A2, conquistata dopo un duro campionato che culminò con la vittoria all'ultima giornata contro Colleferro, battuto di misura al vecchio stadio "Bottari" per 15 a 13. Capitano dei gialloneri era Fabrizio Nolli, tutt'ora bandiera del rugby viadanese, mentre Bernini assaporò per la seconda volta la gioia di una promozione.

Sull'onda dell'entusiasmo arriva uno sponsor di spessore: La Cassa di Risparmio di Reggio Emilia, necessario per affrontare una avventura che colloca il Rugby Viadana fra le prime ventiquattro squadre a livello nazionale.
Finlay accetta di rimanere un altro anno a Viadana e, ad affiancarlo come secondo straniero approda in riva al Po nientemeno che un superman del rugby mondiale, il tongano Emosi Tangi Tangi Koloto. Assieme a Finlay formerà una delle coppie più forti del campionato, destinata a lasciare un segno indelebile nella storia del rugby viadanese e nel cuore di coloro che hanno avuto la fortuna e l'onore di giocarci assieme.

La prima stagione in A2 si concluse con uno straordinario sesto posto e con la doppia sfida di play off con il Fracasso San Dona, compagine di A1. Proprio quell'anno un altro lutto colpì i colori gialloneri: la morte di Dante Bacchi, gigante della mischia, avvenuta dopo lunghi mesi di coma in seguito ad incidente stradale. Paradossalmente tutti i momenti di gioia per le vittorie del rugby viadanese, sembravano legarsi a tragedie inspiegabili.

Una sorta di contrappasso che ebbe come effetto quello di rendere sempre più compatta la squadra e l'ambiente che la circondava. Il rugby a Viadana era ormai diventato lo sport più popolare ed amato e la sua fama aveva oltrepassato i confini della provincia.
Il secondo anno di A2 fu quello della retrocessione; a nulla valsero gli apporti dei nuovi stranieri Mark Benton e Bret Harvey dalla Nuova Zelanda, Viadana restava pur sempre un Club di provincia e c'era bisogno ancora di noviziato per essere accolti in pianta stabile nel gotha del rugby italiano.

Ad allenare la squadra nel campionato di B stagione 89/90 venne richiamato Paolo Pavesi. La sua fu una esperienza breve, solo un anno, nel frattempo la società, sotto la nuova presidenza di Fabrizio Nolli si attivò per un progetto a breve termine che riportasse i gialloneri di nuovo in serie A.



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