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Intervista al seconda linea Paolo Mannucci

Tra i titolari che si sono contraddistinti in campo domenica contro Mirano, vi è la seconda linea Paolo Mannucci, classe 1998 che da due stagioni veste la maglia neroverde

Viadana, Venerdì 19 Aprile 2019

Soddisfatti i coach Pavan e Sanfelici della prestazione che Mannucci ha avuto domenica, così come di tutti gli altri giocatori che hanno potuto “lottare” per ottenere vittoria contro il XV miranese, deciso e sicuro di poter mettere in difficoltà i mantovani.

"L’ultima partita- commenta Mannucci- è stata dimostrazione di quello che è il nostro valore e del fatto che siamo in grado di fronteggiare qualsiasi squadra, anche quelle che si trovano ai piani più alti della classifica. Sulla carta tutti sembrano imbattibili, in campo si possono cambiare le previsioni del risultato finale e battersi per il proprio club: è quello che abbiamo fatto contro Mirano e dovremo fare soprattutto nei prossimi appuntamenti.
Il susseguirsi di infortuni durante l’anno ha scoraggiato la squadra e lo staff e demoralizzato il club. La squadra ha reagito a questa situazione come abbiamo potuto vedere domenica; ce la stiamo mettendo tutta per riscattarci e dimostrare che la fiducia della società è ben riposta.
Vestire la maglia dei Caimani è un’esperienza che mi ha formato molto, sia come giocatore che come persona. Poi il campionato veneto è uno dei più competitivi, in cui ci si confronta con giocatori di esperienza. Sono molto felice di aver notato questi miei miglioramenti apportati partita dopo partita, darò il mio meglio per continuare a crescere sempre di più.
Da giocatore di mischia, posso dire che le mischie venete hanno davvero grande esperienza e sono sicure di rendere al massimo; la nostra mischia è sempre stata in fase di miglioramento e dopo ogni partita si è visto qualcosa di nuovo. Siamo in continuo divenire.
Domenica credo di aver contribuito quanto dovevo al risultato di una bella partita, ma ciò non basta: so di dover dare di più ed è ciò che ho intenzione di fare nelle ultime partite.
Ora ci troviamo a lottare per evitare la retrocessione, ma abbiamo ambizioni molto più grandi: abbiamo voglia di toglierci molte soddisfazioni in queste ultime partite, le più difficili. Sappiamo di poter mettere in difficoltà qualsiasi squadra del girone, solo che non ce ne rendiamo ancora conto; manca la fiducia in noi stessi e nel collettivo. Forza Caimani, sono certo che gli ultimi sacrifici non saranno vani".




Foto e articolo di Francesca Pone