1970-1980

"Un nuovo sport alla ribalta della nostra provincia": così titolava la Gazzetta di Mantova del 9 ottobre 1970, annunciando la nascita della sezione Rugby all'interno della Polisportiva Vitellianense Cebogas.

A quella data la squadra di rugby viadanese aveva sostenuto un solo incontro con la giovanile del Rugby Parma, uscendo sconfitta 19-9. Vale la pena ricordare la formazione, composta da: Casali, Benazzi, Barosi, De Carli, Petazzini, Sacchi, Aroldi, Gozzi, Bedulli, Farina, Piccoli, Sforza, Rosa, Panicalli e Coppi. Fra i dirigenti e gli accompagnatori troviamo il Rag. Taragnani e il Dott. Besana.

La squadra nacque grazie all'iniziativa di alcuni giocatori che avevano maturato la loro prima esperienza rugbistica nelle giovanili del Rugby Parma, città che frequentavano per motivi di studio. Dopo qualche riunione al Cave Underground, noto circolo privato del tempo, coinvolsero Cesare Bortolotti, mecenate dello sport alternativo viadanese, poi Farina, Aroldi, Bedulli e Lotti, gli unici ad aver praticato questo sport, raccolsero attorno a loro tutti gli amici che avevano e fondarono il Rugby Viadana.

Un nuovo sport alla ribalta della nostro provincia

Oggi appare sorprendente come sia stato possibile che un gruppo di ragazzi giovanissimi (si spaziava dai 15 anni di De Carli ai 21 di Farina, Aroldi e Gozzi Cesare) abbia potuto assumersi una così grande responsabilità e, con quanta serietà, passione e spirito di sacrificio, si sia impegnato per realizzare questo sogno. Erano gli anni della contestazione giovanile e a quella generazione non mancava certamente la voglia di fare, con quella perseveranza disinteressata che oggi è così raro vedere.

L'amministrazione comunale affittò un appezzamento di terreno adiacente il campo sportivo comunale di via Al Ponte che venne adibito a campo da gioco. I colori sociali erano e sono rimasti quelli della Polisportiva Cebogas: giallo e nero, colori delle fasce dello stemma dei Gonzaga. La responsabilità tecnica fu assunta dai fondatori della squadra che erano anche i più esperti, Guido Farina e Claudio Aroldi (che disegnò anche la maglia). Il binomio si integrava alla perfezione: Aroldi (terza linea centro di grande valore) aveva la responsabilità della mischia, mentre Farina (grande regista e ottimo piazzatore come mediano d'apertura) curava la linea arretrata.

Il rugby viadanese ha avuto sempre qualcuno dei suoi giocatori al vertice del rugby nazionale: a quel tempo si era orgogliosi di Maurizio Bonesi, che si faceva onore come seconda linea in serie A con il Parma e con la squadra dell'Esercito (allora nella massima divisione) durante la parentesi militare.

1970-71: il primo campionato

Il Cebogas Viadana fu iscritto alla Serie D, la categoria più bassa e quarta d'importanza a livello nazionale. Il girone era composto da Reggio Emilia, Perugia, ITI Firenze, CUS Pisa, Frontisterion Firenze, Campiglia Marittima e Cebogas Viadana.

L'esordio ufficiale avvenne in data 01/11/1970 a Firenze contro l'ITI e si concluse con una secca sconfitta (21-0). I primi punti segnati coincisero con la prima vittoria, la domenica successiva a Viadana, contro Etruria di Campiglia Marittima (3-0, calcio piazzato di Farina). La prima meta, che in quella stagione valeva 3 punti, fu segnata il 29/11/1970 dal 3/4 centro Piccoli, che ne realizzò addirittura due, in un derby sfortunato (sconfitta a Reggio Emilia per 15-11). Viadana vinse 5 delle 12 gare disputate e chiuse a 10 punti la prima stagione della sua storia, piazzandosi onorevolmente a centro classifica.

Episodi e particolari curiosi di questo primo campionato vengono ancora oggi ricordati spesso dai protagonisti: la rabbia di Achille Coppi detto "Chicca" per l'espulsione nella prima partita ufficiale, che lo indusse a mostrare il "posteriore" insieme al numero di maglia al direttore di gara, le trasferte in Toscana a cui spesso partecipavano le impiegate dello sponsor in gita di piacere, affrontando gli scherzi ed i lazzi della squadra, fino alla mitica trasferta di Perugia in cui ne successero di tutti i colori.

Ormai erano state gettate le basi di un fenomeno che avrebbe coinvolto e appassionato un numero sempre maggiore di sportivi viadanesi.

Per le trasferte Cesare Bortolotti aveva messo a disposizione una corriera guidata da Felice Aroldi, uno dei suoi autisti che in due ore e mezzo conduceva la squadra da Viadana a Firenze. Di questo mezzo si raccontava che fosse stato acquisito con la carovana-spogliatoio, in una trattativa con degli zingari. Il pullman, "felicemente", portò i ragazzi anche nell'ultima trasferta del campionato 70-71, addirittura fino a Perugia, forse la prima con pernottamento nella storia sportiva di Viadana. Qui l'albergatore, guarda caso anche presidente del Club avversario, accolse la squadra con grande affetto, offerta di dolci in una pasticceria di un amico, e pranzo suggerito sempre presso il ristorante di un altro amico. L'albergo era dignitoso come poteva essere quarant'anni fa, anche troppo per le esigenze della compagine viadanese. Una doverosa confusione notturna regnava fra le stanze e nei corridoi mentre qualche giocatore si aggirava ancora in mutande, quando alle due un paio di "ragazze, capitate per caso" comparvero al primo piano dell'albergo, chiesero a Franco Petazzini detto Piffio se ci fosse qualche stanza in cui poter dormire e il nostro spigoloso avanti rispose: «Ma... me ān sù miā...». Il giorno dopo, prima della partita, probabilmente a seguito dei suggerimenti ospitali di quel "guarda caso" accennato prima, buona parte della squadra venne colta da dissenteria.

1971-1972: la prima promozione

La stagione sportiva successiva cominciò col rinnovato entusiasmo di tutti coloro che avevano contribuito, l'anno prima, a far nascere il Rugby Viadana. La squadra era ancora abbinata ancora alla ditta Cebogas di Via al Ponte. La Serie D di quell'anno comprendeva, riunite nel girone C, le formazioni di Cesena, Fiamma Noceto, ITI Firenze, Etruria di Campiglia Marittima e Viadana. Il Men Sapori Siena, sesta formazione del girone, si ritirò alla vigilia del campionato.

In quell'anno variò il valore dei punti da attribuire della meta, che passò da 3 a 4, valorizzando giustamente la segnatura più tipica e pesante di questo gioco. Molti nuovi atleti aderirono al sodalizio giallonero, fra questi ricordiamo Nolli, Bonini, Casolin, Sutti, Scazza e Gozzi Romano

La rosa 1971-1972

In pre-campionato si disputarono numerose amichevoli: due con Reggio Emilia, due con l'Amatori Parma ed una col Noceto, collezionando solo sconfitte ma accumulando esperienza. Da ricordare lo scandaloso arbitraggio di Pulli nell'amichevole di Noceto (7-6 per i padroni di casa), caratterizzata da un principio di rissa a seguito di uno scontro fra il viadanese Cavatorta e il suo diretto avversario Montanari.

La squadra mantenne le stesse caratteristiche della passata stagione: molto giovane e con poca esperienza, ma con grande voglia di fare. E fu proprio grazie alla volontà che si raggiunse la prima promozione in Serie C, vincendo il campionato grazie al primo posto in classifica nel proprio girone con 11 punti, frutto di 5 vittorie e 1 pareggio.

Si vinsero due gare contro il Noceto (la prima 6-0 a tavolino perché gli avversari non si presentarono a causa di un errore nell'orario di programmazione della gara), due con Cesena, una con il Campiglia Marittima in casa (4-3 con meta di Aroldi) e si pareggiò a Firenze (4-4 con meta di Nolli). Il risultato più eclatante della stagione fu il 27-0 ottenuto a Viadana a spese del Cesena, grazie 2 mete di Forza, 1 di Bonini, 1 di De Carli, 1 di Savioli, più 2 trasformazioni ed 1 calcio piazzato di Farina.

Classifica Serie D 1971-72
SquadraPuntiGVNPPFPSD
Cebogas Viadana1185128548+37
Campiglia Marittima1085038329+54
ITI Firenze9841310850+58
Cesena4820630131-101
Fiamma Noceto382062585-60

La stagione si concluse con alcune gare fra le vincenti dei gironi della Serie D per determinare la squadra campione d'Italia di categoria. Il Cebogas Viadana giocò con la Gussaghese (BS) e l'Endas Sestrese (GE) perdendo con la prima e vincendo con la seconda. La grade euforia per la promozione venne coronata da un'indimenticabile festa sulle rive del Po.

1972-1973: il primo campionato in C

Il primo anno in Serie C non fu, dal punto di vista dei risultati, ricco di soddisfazioni. Alle prese con un campionato molto più lungo ed impegnativo dei precedenti, l'inesperta formazione viadanese, che nel frattempo aveva accolto nelle proprie file Oselini e Bordonali, dovette soccombere, accontentandosi di un misero ultimo posto in classifica.

Le squadre che componevano il girone erano Noceto, Uguccioni Pesaro, Modena, Reggio Emilia, Reno Bologna, Prato, CUS Pisa, Frontisterion Firenze, Amatori Parma, CUS Ferrara, ITI Firenze e Cebogas Viadana. Il girone vide vincitore il Rugby Prato con 42 punti, frutto di ben 21 vittorie su 22 gare disputate. Prato inflisse a Viadana sconfitte pesanti (49-0 fuori casa e 46-7 a Viadana). La Cebogas raccimolò solo 7 punti, ottenuti grazie a 3 vittorie (in casa 17-0 con Noceto e 22-10 con CUS Ferrara, e 9-4 fuori casa a Parma dopo una splendida gara) e un pareggio (18-18 con Reno Bologna).

Classifica Serie C 1972-73
SquadraPuntiGVNPPFPSD
SS Rugby Prato4222210154896+452
Modena3822190348695+391
Reno Bologna33221615321134+187
SS Rugby Reggio31221516312180+132
Frontisterion FI19229112194271-77
Amatori Parma18229013191242-51
ITI Firenze17228113194395-201
CUS Pisa14227114254349-95
Uguccioni Pesaro14226214204358-154
CUS Ferrara13227015158340-182
Fiamma Noceto13226214136282-146
Cebogas Viadana7223118137425-288

In quella stagione il Rugby Viadana cominciò ad avvertire la prima crisi di crescita della sua storia ed a sentire quindi l'esigenza di una guida tecnica seria e preparata. Fu così che dalla vicina Parma si presentò Soncini (3/4 della formazione cittadina), ma dopo qualche allenamento rinunciò. Anche l'organizzazione richiedeva un impegno sempre maggiore ed i genitori di due atleti, De Carli e Casolin, assunsero quest'onere.

A loro si deve il merito dell'ingaggio del primo allenatore ufficiale: il parmense Marcello Bersellini. Questi militava come 3/4 ala nel Parma ed era stato a suo tempo selezionato per la Nazionale Universitaria. L'impegno di Bersellini, nella prima stagione, fu modesto anche perché arrivò a poco più di un mese dalla fine del campionato, ma diede vita ad un legame che sarebbe durato cinque anni. Interessante l'approccio di Bersellini con la squadra: la vide giocare per la prima volta proprio a Parma contro l'Amatori in una memorabile vittoria (9-4 grazie anche ad un calcio piazzato di Bordonali da oltre 50 metri), in una gara già rinviata tre volte per indisponibilità del terreno di gioco.

Vivo il ricordo della partita disputata a Tirrenia contro il CUS Pisa, nel bel mezzo di un temporale, con un fulmine che colpì la porta. Acqua torrenziale e grandine costrinsero il direttore di gara (Zucchi di Livorno) a sospendere anzitempo la partita e a rimandare tutti negli spogliatoi. Con una decisione incomprensibile, dopo circa 15 minuti, le squadre furono richiamate in campo ma tra le fila dei viadanesi mancavano ben tre giocatori dispersi negli spogliatoi del centro CONI. La partita finì 19-10 per Pisa con i tre giocatori gialloneri stupiti di vedere rientrare i loro compagni dal campo ignari che la partita fosse ripresa.

Da ricordare anche la trasferta di Ferrara quando Livio Casolin si accorse di aver dimenticato le tessere a casa. Fu la moglie Nene che raggiunse la squadra in automobile assieme al fratello Marinello, consentendo la disputa dell'incontro. In seguito la corriera "di séngār", divenuta decrepita da cronica che era sempre stata, fu sostituita con due furgoni a gas.

In quell'anno ci furono anche le prime apparizioni in una selezione regionale: De Carli e Nolli furono convocati dal Comitato Regionale Emilia Romagna per partecipare al Trofeo delle Regioni Under 19. De Carli fu selezionato e giocò nella formazione emiliana insieme a Paolo Pavesi, selezionato dall'Amatori Parma nel ruolo di tallonatore.

1973-1974: l'anno dell'austerity

I provvedimenti governativi tesi al risparmio energetico crearono non poche problemi alle società sportive dilettantistiche che usavano mezzi propri per recarsi in trasferta la domenica. A quel tempo il Cebogas Viadana usava due Ford Transit, rigorosamente a gas, di proprietà dello sponsor. Il divieto di circolare la domenica costrinse i rugbysti viadanesi, in due occasioni, ad usare il treno partendo dalla stazione di Boretto. Ancora col buio, la mattina presto, si raggiungeva la stazione in bicicletta, con la borsa in spalla, pedalando in fretta per scaldarsi, in un paesaggio incredibilmente deserto. Più tardi la Prefettura autorizzò il transito dei pulmini usati dalla società in occasione delle gare fuori casa.

La novità di quella stagione era principalmente quella di poter contare stabilmente su una guida tecnica e cioè Marcello Bersellini. Il suo impegno, al seguito della squadra la domenica, era limitato alle gare interne che si disputavano al mattino, in quanto impegnato anche come giocatore nell'Arquati Rugby Parma. In quel campionato ci furono anche i primi trasferimenti di giocatori della storia del rugby viadanese: Maurizio Bonesi rientrò a Viadana dopo alcune stagioni in Serie A col Parma ed esordì la prima di campionato contro il CUS Ferrara (vinta per 12-0), mentre venne ceduto al CUS Milano (militante in serie B) Guido Farina, che allora frequentava l'università del capoluogo lombardo.

Il girone di quell'anno, ancora in serie C nonostante l'ultima posizione rimediata nel campionato precedente, era composto da 11 squadre: CUS Ferrara, Cecina, Reggio Emilia, CUS Pisa, Uguccioni Pesaro, Noceto, Amatori Parma, ITI Firenze, Frontisterion Firenze, Etruria Campiglia Marittima e Cebogas Viadana. Particolare curioso: il Noceto, dopo aver rinunciato a tre gare, venne escluso dal campionato. Dopo aver pareggiato in casa (6-6 con meta di Bonesi trasformata da Dall'Acqua) la gara di ritorno a Noceto non fu disputata.

Classifica Serie C 1973-74
SquadraPuntiGVNPPFPSD
SS Rugby Reggio3418170142559+366
Amatori Parma31181512358115+243
CUS Pisa23181116199158+41
Noceto22181026203187+16
Cecina21181017235172+63
Frontisterion FI1818828138144-6
Uguccioni Pesaro16188010178221-43
ITI Firenze14186210189292-103
Cebogas Viadana13185310136192-56
CUS Ferrara7185310120381-261
Rugby Etruria318111672274-202

La maggiore esperienza, il bagaglio tecnico dell'allenatore e il rinforzo in mischia con l'innesto di Bonesi, consentirono la disputa di un onesto campionato di centro classifica conseguendo anche alcuni prestigiosi risultati. Ricordiamo, ad esempio, il pareggio di Pisa (3-3 con calcio di De Carli) dove allora militava Fabrizio Gaetaniello, la vittoria col Pesaro (11-4 con meta di Ravioli più una meta e un calcio di Barra). La vittoria di Campiglia con l'Etruria (3-0 con calcio di Dall.'’Acqua) ed infine il pareggio casalingo con l'Amatori Parma (7-7 con calcio piazzato di Dall'Acqua e meta di Mantovani). Quest'ultimo fu il risultato più prestigioso della stagione e costò la promozione ai parmensi, che fino ad allora avevano perso una sola volta e viaggiavano al comando della classifica. Grande soddisfazione nel clan giallonero ed in particolare del trainer Bersellini che aveva impostato una squadra inedita facendo esordire due giocatori: Zanazzi e Gaita.

1974-1975: il primo lustro

Il sodalizio viadanese festeggia nella stagione 1974-75 il primo lustro di attività. La guida tecnica è ancora affidata a Marcello Bersellini, che gestisce anche il primo scambio giocatori con il Parma. Alla vigilia del campionato viene infatti ceduto De Carli all'Arquati Parma in cambio di alcuni atleti provenienti dal settore giovanile che non avrebbero trovato immediatamente spazio in prima squadra. Alcuni di loro, come Giavarini e Poletto, diventeranno colonne del rugby viadanese, altri ancora, come Notari e Schianchi, faranno solo una fugace apparizione. Fra i nuovi tesserati ricordiamo Cisilino. In quell'anno il Viadana poteva contare su una mischia di discreto valore coordinata da Aroldi, ma si sentiva orfano di Farina (trasferitosi come detto a Milano) nella linea arretrata.

Il campionato di Serie C di quell'anno fu molto breve. Solo 14 gare disputate per un girone composto da 7 squadre: Amatori Parma, Lyons Piacenza, Mirano, Mogliano, Este, Noceto, CUS Ferrara e Cebogas Viadana. Per il Viadana fu una stagione senza infamia e senza lode: 6 vittorie, 2 pareggi, quarto posto in classifica. Il girone fu vinto dall'Amatori Parma, giunto imbattuto a fine campionato con il carniere pieno di tutti i 28 punti a disposizione.

Classifica Serie C 1974-75
SquadraPuntiGVNPPFPSD
Amatori Parma2814140021332+181
Rugby Mirano20141004210114+96
Lyons Piacenza18149059880+18
Cebogas Viadana141462696134-38
Concordia Este1114518109145-36
Mogliano9144197895-17
Noceto714211191187-96
CUS Ferrara514211185192-107

Due gare da ricordare: il pareggio di Este (13-13 con mete di Aroldi e Nolli e 1 calcio piazzato ed una trasformazione di Dall'Acqua) e soprattutto la vittoria col Noceto in casa, con la prima linea a farla da padrone (15-3 con due mete di Barosi, 1 meta di Giavarini e 1 calcio di Schianchi) e la forte emozione di Pino Barosi alla fine della sua ultima gara prima del ritiro, portato in trionfo dai compagni per lo splendido exploit e le due mete segnate.

1975-1976: grandi novità

Il Cebogas Viadana iniziò il suo sesto campionato ancora all'insegna delle novità nel parco giocatori. Oltre al rientro da Parma del viadanese De Carli furono tesserati dal Colorno Bergonzi e Sassi (il primo giocherà alcuni anni mentre il secondo una stagione soltanto) e dal Parma Talignani, Dall'Asta e Ugo Bersellini. A questi si deve aggiungere l'esordio di Giancarlo Cimardi, giocatore dai grandi mezzi purtroppo protagonista di una breve carriera. Anche Farina era rientrato da Milano, ma lo studio gli consentì di disputare solo alcune partite.

Nel ruolo di mediano d'apertura giocò quasi sempre Ugo Bersellini, atleta versatile impiegabile anche come mediano di mischia ed estremo. Oselini disputò tutte le gare col numero 9 sulla schiena diventando titolare per anni di quella maglia. Fece alcune apparizioni anche Lotti come estremo e qualche volta come centro. Mentre Zaffanella, da ala, passo a terza linea centro, iniziando la sua carriera come protagonista e futuro, leggendario, capitano nelle stagioni più significative del primo decennio. Non possiamo dimenticare Garavaldi, che diventò titolare del ruolo di pilone rimanendolo per molti anni insieme a Giavarini. La squadra era guidata ancora da Marcello Bersellini che si avvaleva, per la preparazione atletica, del competente Guido Sani.

Il girone della serie C di quell'anno vedeva partecipare queste formazioni: Parma Petroli Noceto, Acqua Ducale Parma, Cus Ferrara, Ova Cento, Reno Bologna, Este, Lyons Piacenza, Uguccioni Pesaro, Zugi Vicenza e Cebogas Viadana. Furono disputate 18 partite collezionando solo 16 punti complessivi frutto di 7 vittorie e 2 pareggi.

Classifica Serie C 1975-76
SquadraPuntiGVNPPFPSD
Acqua Ducale Parma3016142028442+242
Lyons Piacenza2516121325674+182
Petroli Noceto1816826178110+68
Reno Bologna1516637182162+20
Uguccioni Pesaro1516718127151-24
Rugby Este1416628159193-34
Cebogas Viadana1216529115187-72
Zugi Vicenza9164111118330-212
Ova Cento616221294259-165

Eclatante la vittoria col CUS Ferrara in casa (33-0 con mete di Cisilino, Oselini, Giavarini, Talignani e Dall'Asta e calci di Garavaldi). Oltre a Garavaldi anche Bonesi fu impiegato come piazzatore e si ricorda la vittoria col Vicenza quando realizzò un calcio e una trasformazione, e Bologna dove i 10 punti realizzati furono frutto di una meta e un calcio di Bonesi nonché un secondo calcio di Garavaldi.

1976-1977: il primo derby

Anche la stagione 1976-77 fu condotta sulla falsariga delle precedenti con un Viadana alla ricerca di una precisa identità. Stesso sponsor (dopo molte incertezze), stesso allenatore (anche se la Gazzetta di Mantova accennava al tentativo d'ingaggio di Stefano Romagnoli), stesso parco giocatori con un'unica novità di rilievo: la partenza di Claudio Aroldi per Mantova. Questo trasferimento lasciò nello sconcerto i giocatori viadanesi che videro quella che era una delle bandiere lasciare una squadra per una diretta antagonista. Fra i giocatori era ancora notevole la componente parmense con Ugo Bersellini, Talignani, Dall'Asta, Giavarini e l'ultimo arrivato Paolo Tanzi.

È l'anno del primo derby con Mantova, promosso in C1 alla sua seconda stagione agonistica. Programmato il 07/11/1976, non fu disputato causa l'allagamento del terreno di gioco di Valletta Valsecchi. Anche il campo viadanese non fu risparmiato dall'ondata di piena di quell'anno e circa 50 cm di acqua del Po invasero gli impianti di Via al Ponte. Il recupero si disputò l'08/12/1976 e vinse Viadana (16-0). Vittoria anche nella gara di ritorno (16-7), con mete di Talignani e Giavarini e 2 calci e 1 trasformazione di De Carli, mentre Mantova realizzò una meta tecnica ed un calcio di Tellini.

Le formazioni partecipanti quell'anno al campionato di Serie C, Girone E, erano Mantova, Itas Cotogno, Erregi Pesaro, Latini Iesi, Lyons Piacenza, Noceto, Cus Ferrara, Ova Cento, Reno Bologna e Cebogas Viadana. Il campionato fu caratterizzato da molte sconfitte e poche vittorie. Fra queste, oltre ai due derby detti, da ricordare il 18-4 con cui ci si impose alla titolata formazione del Reno Bologna. Fra le sconfitte si ricorda quella, purtroppo da record, di Piacenza (50-0) con ben sei giocatori infortunati che costrinsero i gialloneri a concludere l'incontro in undici. Il campionato si concluse con il recupero contro Pesaro e la sonante vittoria (38-4), con un plauso particolare per Talignani autore di 4 mete.

A fine stagione (anche se eravamo ancora a Marzo) si disputò il torneo "Città di Mantova" con Piacenza, Cento e Mantova. La prima gara col Mantova fu vinta 8-0 con mete di Tanzi e De Carli, la seconda col Cento 4-0 con meta di Baruffali e la terza col Piacenza a tavolino per mancata presentazione degli avversari. Il Viadana, pur avendo vinto il torneo, fu penalizzato per aver utilizzato come giocatore l'allenatore Marcello Bersellini.

A fine campionato ancora il terreno di gioco protagonista. Una mattina di aprile, per scadenza del contratto di affitto, il proprietario del campo aveva provveduto ad arare in profondità tutta l’area fino ad allora destinata al gioco del rugby. L’amministrazione comunale, sollecitata da più parti, si affrettò a rassicurare che avrebbe provveduto ad individuare una nuova area idonea quanto la precedente, in tempo per l’inizio della stagione successiva.

Presso il circolo Arci "G. Mazzola" di via Garibaldi 211 si tenne la prima mostra fotografica sul rugby intitolata 7 anni di rugby a Viadana, curata da Fabrizio Nolli.

1977-1978: il nuovo campo

L’ottavo campionato della storia del rugby viadanese inizia con alcune grosse novità. Prima di tutto un nuovo terreno di gioco dopo che il vecchio era stato arato ed adibito ad uso agricolo. Poi un nuovo allenatore per la squadra: Paolo Pavesi, a quel tempo tallonatore del Rugby Parma e della Nazionale Italiana. Pavesi portò a Viadana alcuni giovani giocatori da poco avvicinatisi al rugby: Campanini, Marconi, e Popoli. Da rilevare inoltre il rientro di Farina da Milano, dove aveva ultimato gli studi universitari. Fra i viadanesi numerosi esordienti quell'anno: Cimardi e Cisilino nel ruolo di 3/4 ala, Vaccari ed Erbolini in prima linea, Gianni Gozzi come mediano di mischia.

Le formazioni partecipanti alla Serie C di quell'anno erano: Itas Codogno, Mantova, Pesaro, Reno Bologna, Ova Cento, Noceto, Cus Ferrara e Cebogas Viadana. Fu un buon campionato quello disputato ed il Viadana dimostrò d'essere la terza forza del proprio girone.

Numerose le vittorie fra le quali ricordiamo il 16-0 guadagnato a Bologna (mete di Zaffanella e Popoli, 2 calci di Farina ed 1 trasformazione di De Carli), 9-4 col Codogno (meta di Garavaldi ed 1 calcio e 1 trasformazione di Bergonzi). Ciò che si ricorda meno volentieri è senz’altro la prima sconfitta subita col Mantova per 7-6 al campo Cugola: una gara persa in modo quasi rocambolesco dopo essere stati in vantaggio per gran parte dell'incontro grazie ad una meta di Bonesi. Ma ogni sforzo di vincere fu vano: il nervosismo (Garavaldi e Giavarini espulsi) e l'arbitro (Joffrain di Rho) condizionarono l'incontro e consentirono ad un volenteroso Mantova di portarsi a casa l'intero bottino.

1978-1979: la svolta

Il 1978-79 fu la stagione della svolta, del cambiamento di tutta l'impostazione societaria. Perso definitivamente lo sponsor, la squadra rischiò di non iscriversi al campionato. Grazie alla buona volontà di alcuni giocatori che assunsero anche il ruolo di dirigenti si ripartì con maggiore entusiasmo. Presidente fu nominato Fiorenzo Coppi detto Merenda e alla guida tecnica venne confermato Paolo Pavesi. Nuovi giocatori si avvicinarono al rugby quell'anno: Rocchi, Tosi, Pedron e Longari.

Il Viadana partecipò al campionato di serie C girone D con le seguenti formazioni: Paullo, CUS Pavia, Crema, Manerbio, Vitto Mantova e Codogno. Fu un anno di record per quanto riguarda i punteggi realizzati sia per singola gara che complessivamente in tutto il campionato. Il Viadana vinse il 29/10/78 cotro Paullo per 85-0 e alla fine della stagione aveva realizzato ben 421 punti subendone solo 51 in 12 gare disputate. Nonostante questo dovette cedere la prima posizione al Codogno ed accontentarsi della seconda piazza (10 vittorie ed 1 sconfitta subita a Codogno ed una seconda sconfitta ed 1 punto di penalizzazione inflitto dalla federazione per l'utilizzo errato di un tesserato).

Classifica Serie C 1978-79
SquadraPuntiGVNPPFPSD
Itas Codogno2212110137755+322
Viadana1912100242151+370
Mantova151271423592+143
Manerbio1512714120124-4
CUS Pavia61240886290-204
Crema212101156290-234
Paullo212101152450-398

Le due prime classificate, quindi anche il Viadana, disputarono le finali in un girone a quattro insieme a Gussago, Chicken Milano e Parabiago. Purtroppo i gialloneri uscirono sconfitti in tutti gli incontri e rimisero nel cassetto le ambizioni di promozione prematuramente nutrite.

Fase finale Serie C 1978-79
SquadraPuntiGVNPPFPSD
Sari Gussago864026441+23
Chicken Milano864027062+8
Parabiago8640211370+43
Viadana0600653127-74

Di quell'anno si ricorda volentieri la sfida di Natale con il Toolstar Noceto militante in serie B e la vittoria che ne conseguì (13-0 con 2 mete di Talignani ed 1 calcio e 1 trasformazione di Farina). La gara amichevole era nata da una scommessa fra lo zio di Paolo Tanzi ed il presidente del Noceto Cipolla: il perdente avrebbe offerto una cena per tutti in un noto ristorante nocetano. Toccò agli emiliani ospitare i viadanesi e pagare il conto finale.

La stagione, grazie alle numerose vittorie, fu ricca di soddisfazioni per i giocatori e per i nuovi dirigenti. Fra le vittorie ricordiamo quella col Mantova sul campo di Valletta Valsecchi (20-4) in esordio di campionato e quella con il Codogno, diretta concorrente per il primo posto in classifica, a Viadana (22-8 con mete di Cisilino, Tanzi, Nolli, Bò).

1979-1980: la prima giovanile

Nel decimo anniversario della sua nascita il Viadana è sempre alla ricerca di un assetto che gli consenta il salto di qualità. Muta l'organico societario con l'entrata in consiglio direttivo di alcuni imprenditori viadanesi quali Mario Cocconi (Presidente onorario), Evelino Pezzoli e Giuliano Farina. La squadra è abbinata al marchio Mondialpan.

Alla guida tecnica è confermato per terzo anno Pavesi. Molto folta la rosa dei giocatori con l'inserimento di Maloberti, Marconi, Furlotti, Orlandelli, Costa e Franco Tonni (diventerà, dopo cinque anni, il direttore sportivo di fatto del Viadana e, insieme a Silvano Melegari, metterà la firma sulla consacrazione della società ai vertici del rugby italiano). Fra questi si dovrà peraltro registrare la tragica scomparsa di Fausto Marconi a causa di un incidente sul lavoro (22 anni di Sorbolo, aveva giocato la stagione precedente con l'Acqua Ducale Parma).

Dopo l'esperienza della primavere 1979 ai Giochi della Gioventù si partì ufficialmente con il primo campionato Under 15. Alla guida di Gabriele Oselini, che conserverà l'incarico fino al 1987, muovono i primi passi, fra gli altri, Bortolotti, Ghizzi, Orlandelli, Boccazzi, Mori e Matteo Pezzi (che diventerà il primo viadanese convocato per una selezione nazionale), conquistando anche alcuni risultati lusinghieri.

La formazione seniores non è da meno e conquista un brillante secondo posto dietro il Sari Gussago. Proprio quest'ultima accederà alle finali. Le altre formazioni partecipanti al campionato di serie C furono: Botticino, Vitto Mantova, Brescia, Pagani Rovato, Valpolicella, Costa Volpino. La statistica vide i gialloneri accaparrarsi 27 punti frutto di 13 vittorie e 1 pareggio, realizzando 343 punti e subendone 115.

Vittorie importanti furono ottenute con Mantova, forte dei neozelandesi Davison e Teamo, in casa (10-0 con calcio di Farina, drop di Talignani e meta di Zaffanella) e con Verona, sempre a Viadana (13-12 con mete di Nolli e Poletto, 1 trasformazione ed 1 calcio di Farina). Di questa stagione si ricordano in particolare i ruvidi scontri con le ostiche squadre bresciane: l'invasione di campo di Rovato, la battaglia di Lumezzane con l'infortunio di Coppi, la rissa col Brescia a fine gara, la lotta nel pantano di Botticino. Si recrimina inoltre, ancora oggi, sullo 0-0 di Mantova con facilissimo calcio piazzato fallito nel finale.

Classifica Serie C 1979-80
SquadraPuntiGVNPPFPSD
Sari Gussago30181503329103+226
Lumezzane2718131416793+74
Viadana27181314343116+227
Autostar Verona131114632089+231
US Botticino20181008109149-40
Vitto Mantova201892718589+96
USR Brescia12185211152190-38
Pagani Rovato10185013179320-141
Valpolicella7183114138308-170
Costa Volpino018001863555-492

Al termine del campionato venne disputata la seconda edizione del Trofeo Lombardia. Viadana arrivò alla fase finale vincendo il proprio girone in carrozza ma, pur classificandosi al primo posto, dovette rinunciare al titolo a favore del Rovato per differenza mete. Rovinosa fu proprio la sconfitta col Rovato sul campo neutro di Sondrio.